Distacco transnazionale in Italia

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Distacco transnazionale

Mediante l'istituto del distacco, un datore di lavoro (denominato azienda di origine o “distaccante”) può inviare temporaneamente uno dei propri dipendenti (il “lavoratore distaccato”) presso un'altra entità (la “destinataria”) affinché svolga, per conto e nell'interesse del datore di lavoro di origine, una determinata attività lavorativa, senza che ciò generi un nuovo rapporto di lavoro con l'azienda destinataria.

Il lavoratore subordinato, che presterà la propria attività a beneficio dell'azienda destinataria, rimane dipendente dell'azienda di origine. I requisiti essenziali del distacco sono: a) La temporaneità del distacco b) L'interesse imprenditoriale del datore di lavoro distaccante.

Principali obblighi del distacco

  1. COMUNICAZIONE PREVENTIVA. Presentare il modello UNI_DISTACCO_UE sul portale del Ministero del Lavoro entro le 24 ore precedenti l’inizio.
  2. CONDIZIONI DI LAVORO. Applicare le condizioni di legge e dei contratti collettivi italiani quando più favorevoli, inclusi retribuzione, orario e ferie.
  3. SICUREZZA. Rispettare la normativa italiana sulla salute e sicurezza.
  4. ALLOGGIO E SPESE. Definire alloggio, indennità o rimborsi per viaggio, vitto e soggiorno.
  5. PREVIDENZA SOCIALE. Per distacchi temporanei, normalmente inferiori a 24 mesi, ottenere il certificato A1 per mantenere la copertura spagnola.
  6. REFERENTE IN ITALIA. Nominare un contatto per documenti, autorità e conservazione degli atti di lavoro.
  7. CODICE FISCALE ITALIANO. Obbligatorio per ogni straniero che lavori in Italia, anche temporaneamente.
  8. INAIL. Aprire una posizione assicurativa contro gli infortuni e calcolare i premi.
  9. CASSA EDILE. Nell’edilizia può essere necessaria l’iscrizione se nel paese d’origine non esiste una tutela equivalente.

Aspetti fiscali

Lavoratore

  • Non residente, distacco inferiore a 183 giorni. Il reddito può essere imponibile solo in Spagna, salvo che il datore di lavoro sia residente o abbia una stabile organizzazione in Italia.
  • Residente, distacco superiore a 183 giorni. Il lavoratore diventa residente fiscale italiano, dichiara i redditi mondiali e presenta la dichiarazione italiana. La convenzione Italia–Spagna tassa generalmente il lavoro subordinato dove viene fisicamente svolto.

I 183 giorni non devono essere consecutivi e si calcolano in un periodo di dodici mesi. Sono inclusi ferie, festività, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi, indipendentemente dal luogo in cui sono trascorsi.

Impresa

L’impresa spagnola di origine deve gestire la fiscalità italiana delle retribuzioni.

  • Ritenute: può essere necessario nominare un rappresentante fiscale in Italia per l’IRPEF o far regolarizzare il lavoratore tramite dichiarazione italiana.
  • IVA dal 2025: i distacchi sono soggetti a IVA ai sensi del DL 131/2024, che ha eliminato l’esenzione sui riaddebiti di costi tra le imprese.
  • Credito d’imposta: la convenzione Italia–Spagna permette di detrarre l’imposta pagata in un paese da quella dovuta nell’altro.

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