Principali obblighi del distacco
- COMUNICAZIONE PREVENTIVA. Presentare il modello UNI_DISTACCO_UE sul portale del Ministero del Lavoro entro le 24 ore precedenti l’inizio.
- CONDIZIONI DI LAVORO. Applicare le condizioni di legge e dei contratti collettivi italiani quando più favorevoli, inclusi retribuzione, orario e ferie.
- SICUREZZA. Rispettare la normativa italiana sulla salute e sicurezza.
- ALLOGGIO E SPESE. Definire alloggio, indennità o rimborsi per viaggio, vitto e soggiorno.
- PREVIDENZA SOCIALE. Per distacchi temporanei, normalmente inferiori a 24 mesi, ottenere il certificato A1 per mantenere la copertura spagnola.
- REFERENTE IN ITALIA. Nominare un contatto per documenti, autorità e conservazione degli atti di lavoro.
- CODICE FISCALE ITALIANO. Obbligatorio per ogni straniero che lavori in Italia, anche temporaneamente.
- INAIL. Aprire una posizione assicurativa contro gli infortuni e calcolare i premi.
- CASSA EDILE. Nell’edilizia può essere necessaria l’iscrizione se nel paese d’origine non esiste una tutela equivalente.
Aspetti fiscali
Lavoratore
- Non residente, distacco inferiore a 183 giorni. Il reddito può essere imponibile solo in Spagna, salvo che il datore di lavoro sia residente o abbia una stabile organizzazione in Italia.
- Residente, distacco superiore a 183 giorni. Il lavoratore diventa residente fiscale italiano, dichiara i redditi mondiali e presenta la dichiarazione italiana. La convenzione Italia–Spagna tassa generalmente il lavoro subordinato dove viene fisicamente svolto.
I 183 giorni non devono essere consecutivi e si calcolano in un periodo di dodici mesi. Sono inclusi ferie, festività, riposi settimanali e altri giorni non lavorativi, indipendentemente dal luogo in cui sono trascorsi.
Impresa
L’impresa spagnola di origine deve gestire la fiscalità italiana delle retribuzioni.
- Ritenute: può essere necessario nominare un rappresentante fiscale in Italia per l’IRPEF o far regolarizzare il lavoratore tramite dichiarazione italiana.
- IVA dal 2025: i distacchi sono soggetti a IVA ai sensi del DL 131/2024, che ha eliminato l’esenzione sui riaddebiti di costi tra le imprese.
- Credito d’imposta: la convenzione Italia–Spagna permette di detrarre l’imposta pagata in un paese da quella dovuta nell’altro.



